domenica 1 giugno 2014

LE ORIGINI DEL FANTASY - 4. I miti celtici e irlandesi

“La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione
con gli uomini migliori dei secoli andati.”
René Descartes

Art by Jason Engle

Mito, poema epico, canzone di gesta, fiaba, romanzo gotico, avventura e racconto di Fantascienza. Il Fantasy ha attraversato millenni e ha saputo trarre ispirazione dalle pagine di ogni popolo, cultura e religione, impregnandosi di quella magia che solo un genere letterario tanto longevo e poliedrico ci può donare.

Fantasy che, non dimentichiamolo, non è mai solo letteratura d'intrattenimento. Per Michael Ende, autore della Storia infinita, la fantasia è
una porta d'accesso a mondi ulteriori che vivono in simbiosi con la realtà, due lati di uno specchio che non possono fare a meno l'uno dell'altro; è una sorta di possessione allucinante, che dissolve la stessa realtà in un sogno tra i sogni, il mondo concreto inglobato dalla visione, ridotto soltanto a una delle infinite storie possibili. 

Infinite storie possibili, proprio come quelle dalle quali trae spunto il genere. Sono tantissime le opere la cui struttura narrativa, le cui tematiche e il cui bestiario hanno finito col riversarsi nel genere di cui ci accingiamo a percorrere la nascita, l’evoluzione e le opere migliori. Ed è ovviamente impossibile inserirle tutte. Con questa serie di approfondimenti, ci proponiamo di menzionare e di scoprire assieme i testi più interessanti, consapevoli del fatto che molti altri titoli avrebbero potuto farne parte e sono stati invece messi da parte, se non per limiti di spazio, per la difficoltà nel reperire informazioni "attendibili" nel corso della ricerca o per la loro vaghezza.

Alfonso Zarbo

1. Gilgamesh
2. L'epica greca
3. La mitologia nordica


I miti celtici e irlandesi


Due famose collezioni del tredicesimo e quattordicesimo secolo, il Libro bianco di Rhydderch e il Libro rosso di Hergest, contengono alcune delle migliori tradizioni gallesi. Le più importanti sono le storie narrate in prosa dei Mabinogion, considerati i più antichi monumenti della letteratura gallese e fonte di eroi dai quali, in seguito, i poeti hanno tratto spunto per il ciclo arturiano. L’importanza di questi racconti consiste nella presenza o nella menzione di personaggi come Artù, Ginevra e Key, fratellastro del re e tra i primi cavalieri della Tavola Rotonda. Persino Merlino ha un modello gallese, dal quale trarrà spunto anche Marion Zimmer Bradley nelle Nebbie di Avalon: il poeta mago Taliesin, che si vanta di possedere tutte le arti magiche dell’Europa e dell’Asia.

Art by Alan Lee
Ma veniamo al mito irlandese. La prima e assoluta protagonista è Ériu, l’Isola di Smeraldo, con le sue pianure e i suoi laghi, le sue colline e i suoi fiumi. La storia dell’Irlanda, con le cinque province e il suo popolo fiero, i suoi eroi furibondi e i suoi poeti malinconici, è scandita dalle invasioni dei popoli che nel tempo occuparono, popolarono e si disputarono l’isola, definendo le basi della società. Da una linea dei Clanna Nemid, per esempio, sorgono le Túatha Dé Danann, un popolo di esseri semidivini votati alla guerra e alle arti druidiche. Guidate dal dio Lugh in persona nella grande battaglia di Magh Tuiredh, cacceranno per sempre la razza dei crudeli Fomori dall'isola.

La tradizione attribuisce alle Túatha Dé Danann quattro meravigliosi tesori, portati in Irlanda da quattro grandi città i cui soli nomi evocano un mondo fatato e fantastico: da Finias proviene la spada di Nuada, che rende invincibile chiunque la impugni; di Gorias è la lancia consegnata a Lugh dal Lungo Braccio che non fallisce mai il bersaglio; dalla città di Murias viene portato il Calderone di Dagda, capace di sfamare un esercito senza svuotarsi mai, e da Fálias giunge Lía Fáil, la Pietra del Destino, che grida di gioia solo se calpestata da un legittimo Alto Re d’Irlanda, lo ringiovanisce e gli garantisce un lungo governo.
Art by Sharon Aur
Di grande fascino è anche Morrigan, regina suprema delle Túatha Dé Danann che soprintende al benessere e ai conflitti del popolo fatato contro i Firbolg per il possesso della terra d’Irlanda. I bardi e gli arpisti l’hanno concepita non tanto come dea, bensì come una trinità. Un singolo spirito di grande ferocia, in possesso di almeno tre nomi diversi e di tre divinità separate: quando compie misteriose magie con il sangue versato in battaglia è soprannominata Macha; il nome Badb le viene attribuito quando si trasforma in un essere gigantesco e predice ai soldati il futuro che li attende in battaglia; Neman, infine, rappresenta l’essere che muta forma. Tutte e tre scivolano nel corpo di cornacchie nere per sorvolare i campi di battaglia in attesa di nutrirsi delle vittime.

Il Ciclo dell’Ulster (o Ciclo eroico) ruota invece attorno agli eroi dell’odierno Ulster orientale. È uno dei maggiori cicli epici della mitologia irlandese insieme al Ciclo mitologico, al Ciclo feniano e al Ciclo storico. Ha come protagonista l’eroe Cùchulainn, il “Cane di Culann”, nome guadagnato dopo aver compiuto, all’età di sei anni, la prima di una lunga serie di imprese. Chùchulainn uccide il cane da guardia del fabbro Culann e, per riparare al torto commesso, si offre di sostituirlo come guardiano e servitore. Le sue vicende ricordano le dodici fatiche di Eracle: una serie di prove iniziatiche necessarie a temprare la natura sovrumana dell’eroe. In apparenza è dipinto come un ragazzo fragile, ma dominato dall'impeto della battaglia sa trasformarsi in un combattente dalle collere devastanti.  

Tra gli eroi leggendari non si può dimenticare nemmeno Fionn Mac Cumhaill, capo dei Fianna: una confraternita di soldati di ventura e banditi. Le sue gesta sono narrate nel Ciclo feniano e forse fanno riferimento a un capo mercenario vissuto realmente in Irlanda nel terzo secolo dopo Cristo. Orfano di padre, Fionn possiede poteri magici che utilizza per eliminare le forze sovrannaturali che minacciano il suo paese. Come l’Artù letterario, che molto deve a questa figura, il capo dei Fianna viene tradito dalla sua sposa, fuggita con il campione Diarmuid. Sempre come il re di Camelot, anche Fionn trova la morte in battaglia contro forze soverchianti: gli stranieri di Lochlann (appellativo con cui i Gaelici indicavano i vichinghi) e Fer-Li, nipote dell’uomo ucciso nel corso della sua infanzia per vendicare il padre. Allo stesso modo, così come Artù attende ad Avalon il giorno in cui si sveglierà per salvare la Britannia, allo stesso modo Fionn riposa sotto le colline fatate, nell'attesa di sollevare l’Irlanda dall'oppressione straniera.

Il Kalevala, per finire, è il poema nazionale finlandese. Pubblicato in due edizioni attorno alla metà del 1800, è stato composto dal medico e filologo Elias Lönnrot, collazionando canti popolari di argomento eroico, lirico e magico. Intriso di sciamanesimo e mitologia, pervaso da un profondo senso della natura e da un’ammirazione pressoché sconfinata di fronte al potere della musica e del canto, il Kalevala si stacca dall'epica omerica e germanica perché non canta imprese di guerrieri. I suoi eroi sono maghi e cantori, assai più abili nella poesia che nell'uso delle armi. Non cercano gloria, ma si sfidano tra loro per l’amore delle giovani lapponi e il loro confronto avviene quasi unicamente nel campo della parola creatrice.

In quanto alle contaminazioni, non possiamo fare a meno di citare ancora una volta Robert Ervin Howard, baluardo del fantasy epico, che tra gli sterminati racconti include anche quelli sul re dei Pitti Bran Mak Morn – pronto ad accettare la sfida dell’acciaio all'incombere della minaccia dei celti e al sorgere della potenza del nuovo impero romano – e sul guerriero danese Turlogh O’Brien. 

Sempre nel fantasy assume grande importanza la figura del druido, nella realtà depositario della cultura del popolo celtico che seppe mantenere il proprio ruolo per secoli nonostante la rivalità con l'impero romano. Il più famoso in campo fantastico è sicuramente Allanon, mentore della famiglia Ohmsford nella prima trilogia di Shannara scritta da Terry Brooks.


Non è da meno la figura della Morrigan: da semplice nome di un personaggio nel videogioco Dragon Age - Origins ad antagonista nella saga I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale di Michael Scott.

Nella musica metal, invece, è il Kalevala a ripercuotersi nei titoli e nei testi, a partire dal gruppo finlandese folk/viking Ensiferum, in quello death/progressive Amorphis e in quello folk italiano degli omonimi Kalevala.

Sul versante cinematografico sono da menzionare quantomeno Braveheart – Cuore impavido, dove Mel Gibson interpreta il condottiero scozzese William Wallace nella rivolta contro il re d’Inghilterra Edoardo I, e il più recente Ribelle - The Brave, mentre dal 2012 si vocifera di un probabile adattamento con Michael Fassbender per Cuchulainn.


In Hellboy: The golden army il principe degli elfi prende in prestito dalla mitologia irlandese il nome Nuada, primo sovrano dei Túatha Dé Danann noto con l'epiteto di Airgetlám "mano d'argento" (e Airgetlám, a sua volta, ricorderà ai lettori di fantasy il soprannome di Eragon nel Ciclo dell'eredità di C. Paolini).

Le edizioni più recenti

Isabella Abbiati e Grazia Soldati (a cura di), I Mabinogion, Venexia, 2011. 

Elias Lönnrot, Marcello Ganassini (a cura di), Kalevala. Il grande poema epico finlandese, Edizioni Mediterranee, 2008. 

Fonti

La Morrigan: regina spettrale della guerra, Divinità, collana Miti e Leggende,  Hobby & Work, 1998.

Fionn Mac Cumhaill e il Ciclo dei Fianna, CelticWord, www.celticworld.it 

I nomi di Ériu, Bifröst. Il ponte arcobaleno, www.bifrost.it

Le Túatha Dé Danann, Bifröst. Il ponte arcobaleno, www.bifrost.it

Imprese epiche, collana Miti e Leggende, Hobby & Work, 1998.

Gesta eroiche, collana Miti e Leggende, Hobby & Work, 1998.

Biografia


Alfonso Zarbo vive a Lenno, sul Lago di Como. Dal 2012, gestisce i social network della collana Chrysalide ed è consulente sulla saga cult Il trono di spade per Mondadori. Recentemente ha pubblicato Schegge (Watson edizioni): una raccolta di racconti fantasy e d'avventura illustrata da Paolo Barbieri.

alfonsozarbowriter.blogspot.it

2 commenti:

  1. Molto interessante questo articolo!

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  2. Grazie mille, Francesco! Se ti interessano, sempre sul sito trovi anche Gilgamesh, Epica greca e Mitologia nordica! ;-)

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