lunedì 22 dicembre 2014

LE CORRENTI DEL FANTASY - Il Fantasy classico ed eroico (2/2)

"La fantasia è una forza della natura.
Non basta questo a riempire un uomo di estasi?
Fantasia, fantasia, fantasia."

(Saul Bellow, Il re della pioggia)


Art by Sandara

Comprenderete anche voi, specie dopo aver esplorato le origini della narrativa fantastica, come sia difficile fornire una definizione chiara ed essenziale del Fantasy senza tralasciare elementi giudicati importanti dall'uno o dall'altro.
Limitiamoci, solo per un istante, a considerarlo come una versione moderna del genere epico e mitologico. Come le leggende e le avventure dalle quali ha tratto spunto, però, anche questo genere ha subito una notevole evoluzione che lo ha portato a espandersi non solo in tutte le possibili forme (cinema, fumetti, oggettistica, giochi di ruolo, videogiochi, albi illustrati) ma anche in una serie di correnti letterarie le cui differenze sono spesso – quantomeno agli occhi di un lettore comune – minime.

Quelle che prenderemo in considerazione – e in certi casi accorperemo, per facilitarne la comprensione – sono frutto di una selezione di chi scrive. Per un approfondimento ancora più completo sarà sufficiente navigare in una delle enciclopedie più vaste e celebri del web, Wikipedia, dove alla voce “Fantasy” i sottogeneri fantastici sono stati categorizzati in tutti i loro dettagli e le loro sfumature.

Alfonso Zarbo

Fantasy classico ed eroico: seconda parte

Nella prima parte dell'approfondimento abbiamo visto come, dopo la spinta orrorifica di Howard Phillips Lovecraft e l'eroicità di Robert Ervin Howard, il testimone passi in seguito a John Ronald Reuel Tolkien e Clive Staples Lewis.

Ma come si può riconoscere il Fantasy classico rispetto a quello eroico? Gianfranco Manfredi spiega che nel Fantasy classico è di fondamentale importanza la ricerca di un oggetto sacro, miracoloso e magico (l'Anello del potere, certo, ma anche il Santo Graal, il Vello d’oro, ecc.). Il tortuoso cammino alla ricerca di questo oggetto è anche un percorso spirituale, nel corso del quale il cercatore non si limita a sfruttare le sue abilità, ma le affina; non è virtuoso fin dal principio, ma migliora per diventare degno del proprio scopo. Spesso si tratta di un individuo comune che nel corso dell'avventura incontra personaggi con il suo stesso interesse. La ricerca diventa così collettiva; e se il male è rappresentato come forza oscura e tirannica, a fargli da contrasto è quasi sempre una comunità degli “ultimi e degli esclusi”.

Sono stati in molti a percorrere la stessa strada di Tolkien: “Quando esplose la popolarità del Signore degli Anelli, negli anni Sessanta e nei primi anni Settanta” spiega l'opinionista Gabe Chouinard, “nessuno sapeva bene cosa fare. Si trattava di un fenomeno di culto basato su una trilogia di romanzi assolutamente differenti da tutto il resto, e gli editori non sapevano come trasformare in denaro questa popolarità. Iniziarono ad apparire riedizioni di lavori trascurati da tempo: Edgar Rice Burroughs, Robert Ervin Howard, Eric Rücker Eddison. Furono tutti divorati dal pubblico che aveva letto Tolkien e ne voleva ancora, ancora, ancora”.

Dovranno aspettare fino al 1977, con La spada di Shannara, di Terry Brooks (ed è interessante sapere che, proprio in questo periodo, MTV si sta dando da fare per adattare questo ciclo fantasy in serie TV). Elfi, nani, uomini, Mortombre, un misterioso druido e una terra fantastica strappata dallo stesso tessuto della Terra di Mezzo. È esattamente ciò che desideravano i lettori e che ha continuato a prosperare a lungo nelle opere di David Eddings, tra i primi a sfruttare l’archetipo del ragazzo qualsiasi che si trasforma in salvatore del mondo.


Anche se molto affezionati al genere, siamo d'accordo con Chouinard quando sostiene che “non è mai stato creato nel Fantasy classico un altro mondo che potesse rivaleggiare con la Terra di Mezzo per originalità, ampiezza o individualità. Anche se probabilmente la cosa non è stata intenzionale, ogni mondo creato finora non è altro che una pallida, debole ombra della Terra di Mezzo.”

Questo non significa che non esistano romanzi validi di appartenenza al genere. Si tratta delle opere appartenenti a quegli autori in grado di seguire lo spirito di Tolkien più che le sue orme, puntando sulla capacità di sorprendere, di rielaborare e di padroneggiare uno stile proprio, senza abbandonare per questo il tanto apprezzato Fantasy di “vecchio stampo”.


Drizzt Do'Urden di R.A. Salvatore
E se Herbie Brennan e Terry Pratchett ci hanno sorpreso con i loro romanzi umoristici, autori come Markus Heitz, Bernhard Hennen, Stan Nicholls e R.A. Salvatore hanno preferito concentrarsi su una razza peculiare del Fantasy classico, tra nani, elfi, orchi e drow (elfi scuri, dai capelli bianchi e dalla pelle nera come l'ebano). Christopher Paolini e Licia Troisi danno ampio risalto ai cavalieri di draghi e ci catapultano in un mondo dove si respira ancora il fascino della Terra di Mezzo. Si tratta di universi con un'ampiezza tale da offrire tutte le possibili occasioni all'avventura, con una geografia inverosimile che accumula ogni genere di paesaggi dentro uno spazio completamente racchiuso in una mappa: foreste, paludi, deserti assolati, ghiacciai, lande nebbiose e cunicoli sotterranei. Megalopoli labirintiche si alternano a villaggi di capanne, città portuali e rocche fortificate.

È impossibile dimenticare Alan D. Altieri, David Gemmell, Robert Jordan, Michael Moorcock e, ovviamente, George R.R. Martin quando si pone l'attenzione alla frangia più cruda e realistica del filone letterario. Spesso si tratta di un Fantasy più vicino al romanzo storico, senza elfi e nani, a favore di una più vivida rappresentazione della realtà fantastica narrata. Al fianco di Joe AbercrombieMariangela Cerrino, Steven Erickson, Robin Hobb, Wolfgang Hohlbein, Mark Lawrence e Andrzej Sapkowski, sono tutti autori che hanno offerto un approccio più maturo al genere.

Immancabili, così come per la letteratura delle origini, le trasposizioni cinematografiche sul grande e piccolo schermo delle opere di Fantasy classico ed eroico. E non senza suscitare, in alcuni casi, la disapprovazione da parte degli autori stessi. Diceva Michael Ende, dopo la prima della Storia Infinita: “Auguro la peste ai produttori. Mi hanno ingannato: quello che mi hanno fatto è una sozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico”.




Difficile definire quali possano essere considerati a tutti gli effetti film Fantasy e quali no: la storia ha attinto così tante volte dalle leggende che anche produzioni come King Arthur, L'ultima Legione, Troy e molti altre si immergono in un mondo al confine tra la vero-somiglianza e l'immaginazione, unendosi alle file di Conan il Barbaro, Highlander, Lady Hawke, Il re Scorpione, Solomon Kane, John Carter, A game of thrones e, naturalmente, delle trilogie legate a Il Signore degli Anelli e a Lo Hobbit.

Leggi anche...

LE ORIGINI DEL FANTASY - 1. Gilgamesh

LE ORIGINI DEL FANTASY - 2. L'epica greca

LE ORIGINI DEL FANTASY - 3. La mitologia nordica

LE ORIGINI DEL FANTASY - 4. I miti celtici e irlandesi

LE ORIGINI DEL FANTASY - 5. L'epica medievale

LE ORIGINI DEL FANTASY - 6. La fiaba

LE ORIGINI DEL FANTASY - 7. Tra Settecento e Novecento


Biografia

Alfonso Zarbo si occupa di narrativa fantastica dal 2009. Appassionato di storia, musica metal e serie TV, collabora con Fantasy Magazine ed è stato curatore di antologie e romanzi per la piccola editoria. Ora gestisce il blog e i social network della collana Chrysalide per Mondadori Ragazzi e lavora come consulente sul Trono di spade per la redazione Oscar Mondadori.

alfonsozarbowriter.blogspot.it

giovedì 4 dicembre 2014

LE CORRENTI DEL FANTASY - Il Fantasy classico ed eroico (1/2)

"C’è qualcosa di antico e vero nel Fantasy 
che parla a qualcosa di profondo dentro di noi,
 al bambino che sognava quel giorno in cui avrebbe cacciato 
di notte per le foreste e avrebbe festeggiato sotto le colline cave, 
e trovato un amore che sarebbe durato per sempre 
in qualche luogo a sud di Oz e a nord di Shangri-La."

(George R.R. Martin)



Comprenderete anche voi, specie dopo aver esplorato le origini della narrativa fantastica, come sia difficile fornire una definizione chiara ed essenziale del Fantasy senza tralasciare elementi giudicati importanti dall'uno o dall'altro.

Limitiamoci, solo per un istante, a considerarlo come una versione moderna del genere epico e mitologico. Come le leggende e le avventure dalle quali ha tratto spunto, però, anche questo genere ha subito una notevole evoluzione che lo ha portato a espandersi non solo in tutte le possibili forme (cinema, fumetti, oggettistica, giochi di ruolo, videogiochi, albi illustrati) ma anche in una serie di correnti letterarie le cui differenze sono spesso – quantomeno agli occhi di un lettore comune – minime.

Quelle che prenderemo in considerazione – e in certi casi accorperemo, per facilitarne la comprensione – sono frutto di una selezione di chi scrive. Per un approfondimento ancora più completo sarà sufficiente navigare in una delle enciclopedie più vaste e celebri del web, Wikipedia, dove alla voce “Fantasy” i sottogeneri fantastici sono stati categorizzati in tutti i loro dettagli e le loro sfumature.

Alfonso Zarbo

Fantasy classico ed eroico: prima parte

Abbiamo visto come nel diciannovesimo secolo, e soprattutto a cavallo tra Ottocento e Novecento, il futuro genere Fantasy riceva un forte impulso dal Romanticismo e dalla fiaba popolare per l’infanzia. Ebbene, sono anche gli anni in cui, in un Inghilterra preda della Rivoluzione industriale, si sviluppa un movimento che vede nella società medievale una risposta ideale al caos modernista attraverso cui l’uomo cade succube della macchina: il filone neogotico.

Scriveva John Ruskin: “Il mondo non può diventare tutto un’officina”. Alle sue concezioni filosofiche devono la popolarità non solo gli artisti del movimento dei Preraffaelliti – l’unica trasposizione pittorica del Decadentismo – ma anche i principali precursori del Fantasy: Lord Dunsany e William Morris.

Citato da Ursula K. Le Guin per la straordinaria influenza sui giovani autori che gli succedettero, elevato ad autore preferito da David Eddings, Edward John Moreton Drax Plunkett – in arte Lord Dunsany – è noto per opere fantastiche e dell’orrore come Gli dèi di Pegana (1905) e La figlia del re degli elfi (1924). L’innovazione di Dunsany consiste nell'ambientazione: per la prima volta viene donata vita a un mondo con una propria genesi, una propria geografia, mitologie e cosmologie definite. Elementi che, assieme all'opera di Edgar Allan Poe, influenzano profondamente un maestro del calibro di Howard Phillips Lovecraft nella creazione dei miti di Cthulhu.

Fan art su Howard P. Lovecraft
Le sue storie di Fantascienza e dell’orrore costituiscono un importantissimo pilastro della letteratura Fantasy e Horror. Lovecraft è stato il portabandiera di una nutrita schiera di scrittori, i quali hanno militato per tutta la prima metà del Novecento nelle riviste pulp americane. Attraverso Weird Tales vedrà la luce il personaggio di Conan il barbaro, protagonista dal 1932 di una serie di racconti e romanzi nati dalla mente dello scrittore statunitense Robert Ervin Howard e di chi, in seguito alla sua morte, continuerà a trattare del guerriero Cimmero attraverso fumetti e racconti, dando vita alla corrente del fantasy eroico.

Il fantasy eroico resta dunque, se non il primo in assoluto, uno tra i filoni principali della narrativa fantastica. Ci catapulta nelle avventure di eroi (alcuni positivi, altri meno, come il cupo spadaccino puritano Solomon Kane di Howard) e delle loro conquiste, in un’ambientazione medievale o pseudo-medievale, mentre le battaglie, prive di armi da fuoco, si elevano a duelli mortali e a scontri quasi sovrumani, simbolo del coraggio e dell’eroicità del protagonista. Una narrativa ibrida, nata dal sovrapporsi di scenari fiabeschi e vicende legate al poema cavalleresco del 1500. 

I critici separano spesso il fantasy eroico dalla narrativa sword and sorcery – caratterizzata da una maggiore presenza di magia, spiriti malvagi e creature della notte, oltre che da una forte tendenza verso racconti ricchi di atmosfere pulp e dal ritmo veloce – ma noi riteniamo si possano fondere in un’unica corrente; e probabilmente non esistono parole migliori di quelle dello scrittore e critico americano Lyon Sprague de Camp per comprenderne la vera essenza: “In mondi del genere, città scintillanti alzavano le loro torri ingioiellate verso le stelle, stregoni mormoravano sinistri malefici in spelonche sotterranee, spiritelli dispettosi saltellavano tra rovine dimenticate, mostri primigeni si aprivano sentieri attraverso giungle dimenticate, e il destino dei reami era in bilico sulle lame rosse di sangue delle spade impugnate da eroi dalla forza e dal coraggio soprannaturali”.

Sono molti gli autori che hanno dedicato il loro impegno al filone del fantasy eroico, e alcuni di loro verranno trattati singolarmente nel prossimo capitolo. A Eric Rücker Eddison viene attribuito il primo vero capolavoro dell'allora nascente forma letteraria: The Worm Ouroboros, datato 1922.

Fritz Leiber esordisce nel 1939 con La gemma nella foresta, primo racconto di una serie le cui storie hanno per protagonisti un barbaro e un piccolo ladro, ex-apprendista di un mago. Avventurieri in un mondo decadente, passano il tempo bevendo, festeggiando, corteggiando, lottando, rubando e giocando d’azzardo, e di rado si fanno scrupoli sui propri datori di lavoro.

Catherine Lucille Moore è stata una scrittrice e sceneggiatrice statunitense. Da giovane lavorava come segretaria presso una banca di Indianapolis e, alla fine della giornata lavorativa, si tratteneva nell'edificio deserto per continuare a scrivere i suoi racconti. Con Il bacio del dio nero (1934), introduce la prima eroina del filone sword and sorcery. 

Karl Edward Wagner è stato un grande stimatore di Howard e, in qualità di editore, ha fatto di tutto per recuperare i migliori autori del periodo pulp statunitense. La sua creazione più originale è stata quella di Kane il Rosso, personaggio fantasy con chiari riferimenti al Caino biblico e descritto come un individuo “in grado di dominare qualsiasi situazione intellettualmente, o di staccare teste se si fosse passati alle mani”.

Definito da Ray Bradbury un “maestro dimenticato”, Henry Kuttner ha influenzato scrittori di fama mondiale attraverso romanzi come Il mondo oscuro (1946). Terry Goodkind è l’autore della voluminosa saga La spada della verità, forse più vicina al fantasy classico e trasposta anche in un’omonima serie televisiva. Anche il romanzo John Carter di Marte di Edgar Rice Burroughs ha uno stile simile allo sword and sorcery, ma l’ambientazione e la razza aliena lo accomunano di più al genere fantascientifico.



Fan art ispirata a John Carter di Marte

Il confine tra le diverse correnti, d’altro canto, è spesso sottile, e occorre soffermarsi sulle caratteristiche prevalenti di ciascuna opera prima di circoscriverla con sicurezza all'interno di un sottogenere. Di quali caratteristiche stiamo parlando? Se per il fantasy eroico non possiamo fare a meno di pensare all'acciaio, alle belle donne, all'immersione nel mito e agli oscuri recessi dietro ai quali si nascondono le sue più minacciose creature, una componente essenziale del Fantasy classico è senza dubbio la creazione del mondo immaginario.

L'idea di incorniciare vicende fantastiche in un contesto storico e geografico del tutto inventato si è diffuso ben presto presso molti autori di lingua inglese. Architetto, poeta, pittore ed editore, William Morris è diventato popolare nell'Ottocento grazie al Paradiso terrestre, un’antologia di poemi racchiusi in un’unica storia che dipinge un gruppo di viaggiatori medievali alla ricerca di una terra promessa, attraverso contrade dove la magia degli antichi è ancora viva e operante. I suoi racconti fantastici, si ipotizza, sono stati di grandi influenza per i due Signori del Fantasy classico: John Ronald Reuel Tolkien e Clive Staples Lewis.

Entrambi inglesi, entrambi professori di Letteratura all'Università di Oxford e grandi esperti di mitologia, Tolkien e Lewis sono stati i principali animatori degli Inklings: un gruppo di intellettuali che amava discutere di poesia e letteratura a cavallo tra le due guerre mondiali.

Gli Inklings
Clive Staples Lewis è famoso soprattutto per Le lettere di Berlicche e i sette libri delle Cronache di Narnia, ma lo scrittore si è dedicato anche ad altre opere. La trilogia dello spazio, a metà tra Fantascienza e Fantasy, racconta le vicende del filologo Elwin Ransom sui pianeti di Malacandra, Perelandra e Thulcandra (Marte, Venere e Terra), dove fa la conoscenza di bizzarri animali intelligenti e parlanti, parla con gli arcangeli protettori dei pianeti e assiste al ritorno di Merlino e delle antiche divinità sulla Terra.

Anche John Ronald Reuel Tolkien, con Lo Hobbit (1937), attinge a piene mani dal repertorio tradizionale, antico e medievale per antagonisti ed eroi, ambientazioni, razze e tematiche (più importante di tutte, l’epica lotta tra bene e male). Ma è soprattutto grazie alla minuziosa costruzione di un universo curato nel dettaglio che il padre del Fantasy è riuscito a colpire al cuore e ad affascinare, intimorire ed emozionare milioni di lettori. Assieme al Silmarillion e al Signore degli anelli, il romanzo forma un vero e proprio ciclo mitologico che narra la storia di Arda, dalla sua divina creazione alla Guerra dell’Anello.


Commenta su Fantasy Magazine Stefano Ferrari: “L’immensa cultura di Tolkien, in materia mitologica e letteraria, gli ha permesso di creare un mondo immaginario che non ha pari in epoca moderna: lo ha popolato, ne ha descritto tradizioni, usi e costumi; ne ha inventato le lingue, ha redatto annali, genealogie e mappe dettagliate. A differenza di altri cicli contemporanei, dove si avverte l’artificialità e, per così dire, la giovinezza dell’universo fantastico in cui si entra, leggendo Lo Hobbit si ha l’impressione che la Contea, Bosco Atro, le Montagne Nebbiose e le creature che vi abitano, esistano da sempre e là continueranno a vivere anche quando avremo smesso di leggere”.

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LE CORRENTI DEL FANTASY - Il Fantasy classico ed eroico (2/2)

Biografia

Alfonso Zarbo si occupa di narrativa fantastica dal 2009. Appassionato di storia, musica metal e serie TV, collabora con Fantasy Magazine ed è stato curatore di antologie e romanzi per la piccola editoria. Ora gestisce il blog e i social network della collana Chrysalide per Mondadori Ragazzi e lavora come consulente sul Trono di spade per la redazione Oscar Mondadori.


lunedì 24 novembre 2014

Da Assassin's Creed a Naruto: l'Arte non si ferma ai classici!

Carissimi,
Martedì 25 novembre ho tenuto un incontro sull'editoria a Mantova con gli alunni delle scuole medie. Per tutti gli amici che mi hanno scritto in proposito e avrebbero voluto esserci, qualche frase con cui spero di aver lasciato qualcosa ai ragazzi. 


“Non fermatevi a un lavoro comune solo per paura di non riuscire a realizzare i vostri #sogni. Volete fare gli attori? Fate gli attori! Fate gli illustratori, fate i musicisti, fate gli scrittori, fate i programmatori di videogiochi. L'importante è crederci e lavorare sodo per diventarlo.”

Accenno sul mio percorso nell'editoria. Fantasy Magazine – Modena Fantasy e SGMBooks – piccole case editrici – Mondadori/Chrysalide.

“Quanti di voi hanno letto almeno cinque #libri nella loro vita di propria iniziativa? Dieci? Quindici? Bravissimi! A tutti gli altri dico solo una cosa: non vergognatevi. Non avete letto quanto i vostri compagni perché non vi hanno ancora proposto i romanzi giusti.
Chi di voi si diverte a giocare alla Xbox e alla PlayStation? Lo sapevate che esistono i libri di Assassin's Creed? E di Star Wars, di Resident Evil, di God of War... Cominciate da quelli. Non esistono romanzi più importanti di altri. Contano solo i vostri gusti.

Lettura espressiva: leggere ad alta voce per comprendere l'importanza della punteggiatura e degli accenti.

“Anche i videogiochi sono Arte con la A maiuscola. Come i romanzi fantasy, i cartoni animati, i fumetti, la musica metal. Chi è nato negli anni 2000 è davvero fortunato in questo senso, perché ci troviamo un un'epoca in cui tutti i tipi di #arte possono intrecciarsi facilmente tra loro.
Quando scrivo, ascolto spesso le colonne sonore di Assassin's Creed oppure le canzoni di Naruto per darmi la carica. Ricordatevela sempre questa cosa: tutte le arti sono collegate. Crescendo, vedrete che imparerete ad apprezzarle in ogni forma.”

Cenni di dizione – le qualità della voce (video) – prove di lettura su One Piece – All'arrembaggio.

“La cosa più importante: qualsiasi cosa farete nella vita, non smettete mai di divertirvi.”

Appassionato di storia, musica metal, doppiaggio e serie TV, Alfonso Zarbo ha scritto diversi articoli per Fantasy Magazine ed è stato curatore di romanzi, antologie e collane per le piccole case editrici. Dal 2012 gestisce i social network della collana Chrysalide e si occupa di libri fantasy per adulti come consulente Mondadori.

giovedì 6 novembre 2014

LE ORIGINI DEL FANTASY - 7. Tra Settecento e Novecento


“La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione
con gli uomini migliori dei secoli andati.”

René Descartes

Hantise by czarnystefan
Mito, poema epico, canzone di gesta, fiaba, romanzo gotico, avventura e racconto di Fantascienza. Il Fantasy ha attraversato millenni e ha saputo trarre ispirazione dalle pagine di ogni popolo, cultura e religione, impregnandosi di quella magia che solo un genere letterario tanto longevo e poliedrico ci può donare.

Fantasy che, non dimentichiamolo, non è mai solo letteratura d'intrattenimento. Per Michael Ende, autore della Storia infinita, la fantasia è

una porta d'accesso a mondi ulteriori che vivono in simbiosi con la realtà, due lati di uno specchio che non possono fare a meno l'uno dell'altro; è una sorta di possessione allucinante, che dissolve la stessa realtà in un sogno tra i sogni, il mondo concreto inglobato dalla visione, ridotto soltanto a una delle infinite storie possibili.
Infinite storie possibili, proprio come quelle dalle quali trae spunto il genere. Sono tantissime le opere la cui struttura narrativa, le cui tematiche e il cui bestiario hanno finito col riversarsi nel genere di cui ci accingiamo a percorrere la nascita, l’evoluzione e le opere migliori. Ed è ovviamente impossibile inserirle tutte. Con questa serie di approfondimenti, ci proponiamo di menzionare e di scoprire assieme i testi più interessanti, consapevoli del fatto che molti altri titoli avrebbero potuto farne parte e sono stati invece messi da parte, se non per limiti di spazio, per la difficoltà nel reperire informazioni "attendibili" nel corso della ricerca o per la loro vaghezza.

Alfonso Zarbo

1. 
Gilgamesh

2. L'epica greca

3. La mitologia nordica

4. I miti celtici e irlandesi

5. L'epica medievale

6. La fiaba

I filoni letterari “fantastici” tra '700 e '900

Un ultimo precursore del Fantasy va ricercato nello sviluppo della poesia lirica tra fine Settecento e tardo Ottocento. Nelle opere dei grandi protagonisti del Romanticismo europeo compaiono elementi mitologici che troveranno ampio sviluppo in forma narrativa (e poi nel cinema).


Art by Roberto Oleotto
Col il movimento tedesco preromantico dello Sturm und Drang, il concetto di bellezza oltrepassa il senso tradizionale: nella realtà non esiste soltanto la natura bella ma anche quella terribile, violenta, causa di distruzione. Il paesaggio diventa espressione dell’animo dell’artista. Il Romanticismo esalta la spiritualità, l’emotività, la fantasia, l’immaginazione e l’affermazione del carattere individuale dell’artista, il quale è condannato a sentirsi escluso dalla società in quanto individuo incompreso, ma allo stesso tempo si eleva al pari degli dèi perché dotato di una comprensione e sensibilità maggiore degli altri uomini.

L’influenza del Romanticismo si riverbera subito altrove, specie in Inghilterra, in Francia e in Italia, con raccolte di canti popolari e di fiabe. Ballate, drammi e romanzi storici evocano visioni di vita medievale, mentre si continuano a cercare, si pubblicano e si commentano i testi della poesia antica.

Due giganti letterari come Johann Wolfgang von Goethe e Charles Pierre Baudelaire, a distanza di alcuni decenni l’uno dall'altro, danno forma poetica al mito del vampiro, poi ampiamente sfruttato nel campo dell'urban fantasy e – a modo suo – del paranormal romance.

A cavallo tra Settecento e Ottocento si sviluppa il romanzo gotico, caratterizzato dall'unione di elementi romantici e dell’orrore, con atmosfere lugubri e scenari medievali: castelli diroccati, cripte e monasteri dove hanno luogo fenomeni inquietanti, irreali o macabri. Tra i classici del genere, ricordiamo Il castello di Otranto di Horace Walpole, Il monaco di Matthew Gregory Lewis e Melmoth l’errante di Charles Robert Maturin (prozio di Oscar Wilde).

Dopo Clara Reeve, con Il vecchio barone inglese - storia gotica, il genere gotico si evolve in romanzo del terrore. Le ambientazioni sono dello stesso tipo, ma diminuiscono i fenomeni soprannaturali, come nelle opere della scrittrice inglese Ann Radcliffe.

Celebre è il Dracula di Bram Stoker, ispirato alla figura storica del crudele principe valacco Vlad III l’Impalatore, vissuto nel Quattrocento. Da citare anche il Frankenstein di Mary Shelley, importante per il superamento di alcuni schemi del romanzo gotico irrazionale sulla paura dell’ignoto in favore del rapporto tra l’uomo e la scienza, dei limiti scientifici oltre i quali non è lecito spingersi, del “diverso” emarginato dalla società e della figura della creatura artificiale che si ribella al suo creatore.

Le evoluzioni del genere, sopratutto attraverso un maestro del calibro di Edgar Allan Poe, si immergono sempre più negli abissi dell’io, nelle angosce e nelle paure dell’uomo moderno, e anticipano le indagini introspettive della futura psicanalisi. Alimenteranno nuovi filoni derivati dal gotico alcuni autori del tardo Ottocento, quali Robert Louis Stevenson con il romanzo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, con il quale si insinua l’idea dello sdoppiamento, o Arthur Conan Doyle, con i misteri e le atmosfere tenebrose di Sherlock Holmes ma soprattutto dei suoi racconti fantastici e del terrore.


The hound of the Baskervilles by Sally-Avernier


Anche il Surrealismo italiano degli anni ’30 del 900 trae influenza dall'immaginario fantastico (e dal grottesco) del Romanticismo, con Dino Buzzati e Tommaso Landolfi (Racconto d’autunno, 1947), la cui narrazione ricorre all'ambientazione fantastica, in luogo e tempi imprecisati, per descrivere le forme più quotidiane della frustrazione esistenziale.

Per quanto riguarda le contaminazioni all'interno del campo cinematografico, l’horror fantastico è nato con l’espressionismo tedesco di Nosferatu il vampiro (1922) e si è evoluto con i film tratti dai racconti di Edgar Allan Poe, seguiti dal capolavoro americano Shining (Stanley Kubrick, 1980) fino alla riproduzione più riuscita della figura del vampiro, con Dracula di Bram Stoker (Francis Ford Coppola, 1992), in cui lo splendore visivo mescola Medioevo e Ottocento, Oriente e Occidente. Molto più recenti sono le produzioni statunitensi dalle atmosfere gotiche Van Helsing e La leggenda degli uomini straordinari, utili per offrire una panoramica più o meno completa dei mostri dell’orrore, senza dimenticare la faida secolare tra vampiri e licantropi di Underworld, il recente Dracula Untold e le serie TV Buffy l’ammazza vampiri, Sanctuary, Supernatural e Dracula (NBC).


Le edizioni più recenti

R. Reim  (a cura di), I grandi romanzi gotici, Newton Compton, 2010.

Mary Shelley, Frankenstein, Newton Compton, 2010.

Arthur Conan Doyle, Tutto Sherlock Holmes, Newton Compton, 2009.

Bram Stoker, Dracula, Mondadori, 2005.

Robert Louis Stevenson, Il dottor Jekyll e mr. Hyde, Feltrinelli, 2004.

Arthur Conan Doyle, I racconti del terrore e del mistero, Mondadori, Milano, 2002. 

Fonti

Roberto Campari, Cinema, Mondadori, 2002.

Davide Ghezzo, Dall’epica al fantasy, Associazione culturale Gilda anacronisti, www.gilda.it

Il Romanticismo, ilromanticismo.blogspot.it

Romanticismo, www.treccani.it

Biografia

Alfonso Zarbo vive a Lenno, sul Lago di Como. Dal 2012, gestisce i social network della collana Chrysalide ed è consulente sulla saga cult Il trono di spade per Mondadori. Recentemente ha pubblicato Schegge (Watson edizioni): una raccolta di racconti fantasy e d'avventura illustrata da Paolo Barbieri.

alfonsozarbowriter.blogspot.it

lunedì 3 novembre 2014

Aggiornamento post-Lucca

Il Lucca Comics & Games degli incontri sfuggenti, ma anche delle emozioni più intense. Sul mio profilo di Facebook troverete le poche foto che ho avuto il tempo di scattare. Il resto ve lo racconto qui! ;-)



Sabato primo novembre c'è stata la Fantasy Reunion di Chrysalide/Mondadori con Licia Troisi, Leonardo Patrignani, Barbara Baraldi, Francesco Falconi, Emma Romero, Matteo Strukul, Vanni Santoni e il sottoscritto in veste di moderatore. Abbiamo riempito l'auditorium più grande di Lucca, dentro (quattrocentocinquanta posti a sedere: la capienza massima) e fuori. Un ricordo indimenticabile che rimarrà impresso nella nostra memoria, ma se non bastasse ci restano pure questa foto scattata dal palco e quella apparsa sui canali Libri Mondadori. What else? Incontrare i propri autori preferiti è un'esperienza unica. Incontrare tanti lettori è magia.


Ci trovate anche sul video girato dallo staff dell'evento. 1 minuto e 58 secondi. Bang!


La stessa sera ho cenato di fianco a Joe Abercrombie (devo decidermi a imparare l'inglese a un livello decente!), di cui ho finito con l'accaparrarmi il primo libro della sua nuova trilogia, Il mezzo re. Altra foto che rimarrà nella storia (da sinistra: Joe Abercrombie, io e Leonardo Patrignani), con le nostre facce a fare da testimoni del devasto psicologico che possono provocare le giornate di Lucca.


Dopo sei ore di viaggio, finalmente a casa. Stasera si riprende con le lezioni di dizione, ma domani sono libero. Torniamo là?
Un abbraccio a tutti gli audaci che ho incontrato (
ci vuole sempre più coraggio per catapultarsi laggiù, ammettiamolo) and Rock'n'roll to Hell,

Alfonso

lunedì 27 ottobre 2014

Aggiornamento pre-Lucca

Ci siamo: puntualmente, prima e dopo il Lucca Comics & Games, le cose da raccontarvi si ammassano e fremono per venire allo scoperto.

Un anno particolare, questo 2014. Infernale per me. Logorante per molti. Caotico per tutti. Ma con ottime speranze di riscatto. Nietzsche scriveva che bisogna avere un po' di caos dentro per partorire una stella danzante. E quindi diamoci da fare: “abbandoniamo i porti sicuri” (Mark Twain), sforniamo idee e cerchiamo di tramutarne il più possibile in realtà.

Da dove cominciare? Forse meglio se per ordine cronologico, quindi da fine settembre a oggi.

Che ho fatto? Be', sul piano personale mi sono iscritto a un corso di recitazione e dizione al Centro Teatro Attivo per intraprendere la carriera di doppiatore. E direi pure di essere in ottime mani, avendo per insegnanti Emiliana Perina, attrice e cantante pazientissima, e Pino Pirovano, direttore del doppiaggio di Naruto e voce in Mass Effect, Assassin's Creed and so on.

Nel tempo restante continuo ovviamente a lavorare su più fronti all'interno della casa editrice Mondadori e, saltuariamente, prendo lezioni di scherma antica dal gruppo di rievocazione storica Masnada Lariana (il periodo di riferimento è la seconda metà del dodicesimo secolo, durante l'alleanza di Como con Federico Barbarossa).

Tornando a Mondadori, comincio a segnalarvi un'iniziativa molto interessante per gli illustratori che vede coinvolti sia la collana Chrysalide di Mondadori Ragazzi che Sergio Bonelli Editore, storica casa editrice di fumetti. Si tratta, nello specifico, di Dragonero: la serie trans-mediale che, partendo dagli albi a fumetti, è approdata poche settimane fa anche alla trasposizione in romanzo con la firma di Stefano Vietti, sceneggiatore e co-creatore della serie. Se amate il Fantasy quanto amate illustrare, allora fidatevi: fa per voi. Ed ecco il link: Illustra i personaggi di Dragonero!


Gli scrittori non si disperino, perché avranno modo di proporre invece i loro romanzi e racconti fantasy al Premio Letterario Nazionale Cittadella, di cui sono stato e sarò di nuovo presidente di giuria (2013 e 2015). Vi rimando al bando di concorso, sicuro di leggere molto e - why not? - di scovare qualcosa di interessante in quell'oceano che sappiamo bene tutti è il self-publishing, la piccola, la media e la grande editoria.


Le ultime due segnalazioni, già spifferate su profilo e pagina Facebook, riguardano due grandi soddisfazioni che non posso fare a meno di rimarcare qui.


La prima è che Sergio "Alan D." Altieri (davvero ha bisogno di presentazioni? Nah... ) lavorerà come editor sul mio ultimo romanzo fantasy sperimentale, Ultima Oasi.
Il sole rischia di esplodere. Per la prima volta, nel mondo, è la luce a fare più paura. Il caldo si insinua negli stracci dei poveri e nelle corazze dei cavalieri, distrugge i raccolti, prosciuga mari e oceani. La luce strangola la speranza. Persino gli imperi più gloriosi si sfaldano, incapaci di resistere alle masse di disperati la cui fedeltà è ormai inafferrabile come la sabbia. 
Ultima Oasi, però, sopravvive. Un vento nero avvolge le palme e la preziosa città custodita al suo interno: striature di cenere vorticano nell’aria come in una furiosa danza orientale. Ma l’energia sprigionata dal sole è incessante. Ora l’invidia serpeggia tra le dune. Il mondo esterno è un inferno rovente, con trincee di luce dove gli ultimi audaci si accalcano per invadere e uccidere.
In quest'impero circondato dal vuoto, un assassino con un passato da principe e un principe con un passato da assassino dovranno affidarsi all'intuito e alle lame, prima che la tensione tra politica, religione ed esercito sfoci in guerra aperta.
Insomma, abyssum abyssum invocat: "l'Inferno chiama l'Inferno". E Altieri risponde.


La seconda cosa è in realtà un promemoria. IL promemoria. Vi aspetto alla Fantasy Reunion di Mondadori Ragazzi al Lucca Comics & Games. Save the date: sabato 1 novembre alle ore 16.00, presso l'Auditorium San Romano, dove presenterò Licia Troisi, Leonardo Patrignani, Barbara Baraldi, Francesco Falconi, Emma Romero, Matteo Strukul e Vanni Santoni.

Okay, è davvero tutto per ora. Immaginate un po' dopo Lucca!
Un abbraccio and Rock'n'roll to Hell,

Alfonso

martedì 21 ottobre 2014

Lucca Comics 2014: tutti gli appuntamenti di Mondadori Ragazzi

Ciao a tutti, 
un articolo il più sintetico possibile giusto per fare un riepilogo degli incontri di Mondadori Ragazzi/Chrysalide.


GIOVEDÌ 30 OTTOBRE

Ore 16.30 - stand Mondadori (Padiglione Games/Carducci). Firma copie di Stefano Vietti.

VENERDÌ 31 OTTOBRE

Ore 11.15 - Sala Ingellis. Francesco Falconi racconta il suo ultimo romanzo, Gray. Modera Emanuele Manco di Fantasy Magazine.

Ore 13.00 - stand Mondadori (Padiglione Games/Carducci). Firma copie di Francesco Falconi.


Ore 14.30 - Sala Ingellis. Joy Saltarelli, doppiatrice di Katniss Everdeen, legge Hunger Games.

Ore 16.00 - Auditorium San Girolamo. Licia Troisi incontra i suoi fan per festeggiare con Le storie perdute i dieci anni dal suo primo romanzo e proclamare le tre migliori illustrazioni del Mondo Emerso.


Ore 16.30 - stand Mondadori (Padiglione Games/Carducci). Firma copie di Stefano Vietti.

Ore 17.00 - Sala Ingellis. Vanni Santoni presenta Terra ignota . Le Figlie del Rito.



SABATO 1 NOVEMBRE

Ore 10.30 - stand Mondadori (Padiglione Games/Carducci). Firma copie di Stefano Vietti.

Ore 11.45 - Sala Ingellis. Paolo Barbieri presenta il libro illustrato Fiabe immortali. Modera Barbara Baraldi.



Ore 12.30 - stand Mondadori (Padiglione Games/Carducci). Firma copie di Barbara Baraldi.

Ore 13.00 - 
stand Mondadori (Padiglione Games/Carducci). Firma copie di Emma Romero.

Ore 16.00 - Sala Ingellis. Stefano Vietti presenta con Luca Enoch il romanzo Dragonero - La maledizione di Thule.




Ore 16.00 - Auditorium San Romano. Esattamente come l'anno scorso, avrò il piacere di presentare la FANTASY REUNION con Licia Troisi, Leonardo Patrignani, Barbara Baraldi, Francesco Falconi, Emma Romero, Matteo Strukul e Vanni Santoni. 

Al termine dell'evento è prevista una sessione di firma copie.

Ore 17.00 - stand Mondadori (Padiglione Games/Carducci). Firma copie di Stefano Vietti.


DOMENICA 2 NOVEMBRE

Ore 10.45 - Sala Ingellis. Narrativa e Gaming si fondono insieme: Dragonero, End Games e Lupo Solitario. Con Joe Dever, Stefano Vietti, Massimo Cranchi di Wyrd edizioni e James Frey. Introduce e modera Alessandro Stanchi.Ore 17.00 - stand Mondadori (Padiglione Games/Carducci). Firma copie di Leonardo Patrignani.

Ore 14.00 - Auditorium San Romano. Licia Troisi presenta Cronache del Mondo Emerso. Le storie perdute con Sandrone Dazieri.



Ore 16.30 - stand Mondadori (Padiglione Games/Carducci). Firma copie di Stefano Vietti.



PRESENZE FISSE


Paolo Barbieri sarà presente tutti e quattro i giorni della fiera allo stand M31, nel padiglione Games/Carducci.

Allo stand Mondadori (Padiglione Games/Carducci) sarà possibile incontrare gli autori sopra menzionati, disponibili per firmare autografi.

Per restare costantemente aggiornati, potete seguire le pagine su Facebook di ChrysalideLibri Mondadori e Lucca Comics & Games.

sabato 18 ottobre 2014

Al Lucca Comics 2014: sulle serie TV. Perché è un errore ignorare il fandom

Un evento per gli appassionati di serie TV a cui spero davvero di non mancare. Al Lucca Comics & Games, domenica 2 novembre alle ore 11.00, Chiara Codecà terrà un seminario di un paio d'ore sulle potenzialità e sul linguaggio del fandom (o fan culture).



Per un appassionato anche di romanzi, ancora più interessante è il tema "Dal romanzo allo schermo": successi e insuccessi degli adattamenti del fantastico nei media, da Game of Thrones a Camelot, da Mortal Instruments a Lo Hobbit
E, ancora, "Sequel, prequel, reboot e remake": perché oggi le storie originali funzionano meglio in TV che al cinema.

Il seminario è gratuito, ma ricordatevi di prenotarvi per indirizzo e-mail scrivendo a 


educational(at)luccacomicsandgames.com



Tutti i seminari del 2014: Lucca Comics & Games: Educational